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Diventare coltivatore diretto

coltivatore direttoLa strada che occorre seguire per diventare coltivatore diretto è lunga, pur tuttavia non mancano di certo le gioie e le gratificazioni quando si assiste alla nascita di una nuova pianta dopo mesi di lavoro, oppure sapere che i propri bambini hanno la possibilità di respirare aria pulita e che si ha l’opportunità concreta di consumare e commercializzare prodotti sani, genuini e di elevata qualità.

Qualora si fosse a digiuno di argomenti quali le tecniche agrarie, la coltivazione dei terreni e le diverse specie di vegetali che è possibile impiantare, senza contare lo studio inerente i fertilizzanti e i pesticidi, è necessario acquisire qualche informazione sull’argomento prima di intraprendere questa strada. Coloro che si buttano a capofitto in una nuova attività senza considerare i rischi annessi, con il fallimento dopo pochi mesi dall’apertura, purtroppo sono numerosi,. Solitamente sono persone che, prese dall’entusiasmo, non si informano su tutte le procedure e i pro e i contro dell’avvio di una società o attività e, non avendo esperienza in materia, preferiscono abbandonarla quando le perdite diventano troppo elevate rispetto ai profitti.

La fatica deve essere assolutamente contemplata nella vita di chi desidera diventare coltivatore diretto, in quanto tale professione, a differenza di altre, non ha ritmi lavoratori prestabiliti, richiede lo svolgimento delle proprie mansioni anche durante i weekend e l’impossibilità di mantenere i ritmi che si avevano quando si facevano mestieri più sedentari.

I corsi che vengono attivati dalle singole province per diventare coltivatore diretto sono numerosi, con lezioni tenute da docenti competenti e qualificati che vi illustreranno tutte le procedure per avviare in modo proficuo la vostra attività, oltre ovviamente a seguirvi durante i tirocini e gli stage pratici che verranno attivati in vere realtà agricole al termine del corso.

La principale associazione di tutela e rappresentanza del settore agricolo è rappresentata dalla Coldiretti, la quale si occupa di assistere i vecchi e i nuovi coltivatori, aiutandoli nell’apertura della propria attività anche dal punto di vista economico. Esistono infatti dei fondi specifici che le associazioni agricole mettono a disposizione di chi vuole diventare coltivatore diretto o imprenditore agricolo, con finanziamenti elevati soprattutto per i giovani under 30 e per le donne. Quando si ha sviluppato l’idea della coltivazione che si desidererebbe intraprendere sul proprio terreno, occorre compilare un piano e presentarlo alla Coldiretti, ove esperti con numerosi anni di esperienza alle spalle lo valuteranno e decideranno se è un progetto valido per il quale vale la pena investire o meno. Lo stesso discorso vale anche qualora non si possedesse un terreno di proprietà sul quale avviare la coltivazione ma si desiderasse acquistarlo da terzi: la commissione di Coldiretti valuterà se tale terreno è consono alla determinata coltura che si desidera avviare e se finanziare il progetto dal punto di vista economico.

Il form che troverai al termine di questo articolo potrebbe esserti molto utile, qualora desiderassi diventare coltivatore diretto, in quanto ti consentirà di essere contattato da esperti molto competenti in materia di coltivazione che potranno fornirti validi e utili consigli sull’argomento!


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