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Diventare officina autorizzata

officina autorizzataPer diventare officina autorizzata occorre contemplare un procedimento che, per alcuni versanti, potrebbe presentarsi un po’ lungo e tortuoso ma che, al termine, vi consentirà di realizzare il vostro obiettivo e di registrare gratificazioni e guadagni anche molto elevati nel corso di breve tempo. L’iscrizione al registro delle imprese che si occupano di svolgere l’attività di autoriparazione (conosciuto anche con l’acromico R.I.A.) è lo strumento all’interno del quale sono annotate tutte le officine di autoriparazione presenti nel nostro paese e, qualora si desiderasse aprirne una, il primo passo da compiere è quello di presentarsi presso la Camera di Commercio e richiedere l’iscrizione a tale registro. Per poter accedere alla concessione di inserire il nominativo all’ interno dei RIA, occorre essere cittadini appartenenti all’ Unione europea, avere la maggiore età, non avere subito condanne, essere stati inabilitati o interdetti, godere dei diritti civili e politici e non aver subito un fallimento (o, comunque, in questo caso, essere stati riabilitati a seguito dell’avvenuto fallimento). Dopo aver presentato la prova di essere in possesso dei requisiti sopracitati, per diventare officina autorizzata occorre segnalare un responsabile tecnico dell’officina. Questa figura dove possedere almeno uno dei requisiti che adesso andiamo a citarvi: aver sostenuto l’esame finale (con esito positivo) del corso professionale di qualificazione, seguito da almeno un anno di attività all’ interno di una autofficina, aver conseguito il diploma o la laurea, specializzandosi in ingegneria dell’automobile, oppure aver lavorato per almeno tre anni (nel corso degli ultimi cinque) all’ interno di un’autofficina in qualità di operaio qualificato, collaboratore o titolare.

Per diventare officina autorizzata occorre disporre di uno spazio ove collocare l’attività, oltre ad avere di tutti i macchinari, i dispositivi e le strumentazioni necessarie per svolgere tale attività (le quali sono contemplate all’interno del D.M. 406 del 1997). A seguito dell’avvio dell’attività, per diventare officina autorizzata occorre rivolgersi presso le case automobilistiche di interesse (come la Fiat, l’Alfa Romeo, la Lancia e così via) presenti nell’area geografica di interesse, ovvero le concessionarie di zona. Saranno queste ultime a occuparsi di inoltrare la richiesta alle sedi di direzione presenti nel perimetro cittadino, le quali invieranno un ispettore di area che si occuperà di analizzare e valutare la metratura dell’officina, il numero di operai qualificati che vi operano all’interno e analizzerà la planimetria del locale (ad esempio, se si vuole aprire un’officina autorizzata Fiat, occorre avere all’interno dell’organico almeno un elettrauto e un meccanico specializzato e disporre di un locale di almeno 150 metri quadri).

Diventare officina autorizzata non è così semplice come si potrebbe pensare a un primo sguardo e i passi che occorre compiere sono numerosi prima di realizzare il proprio obiettivo, incluso il fattore economico. La spesa che bisogna contemplare per diventare officina autorizzata non è esigua, pur tuttavia i giovani e gli inoccupati possono accedere a sovvenzioni e finanziamenti pubblici molto interessanti.

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