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Diventare rastafariano

Rastaman von der Insel Dominica in der KaribikChe cosa significa diventare rastafariano? Il termine rasta viene molto impiegato dai giovani per definire la cultura reggae e tutto quello che le sta intorno. Tuttavia per diventare rastafariano non basta realizzare sul proprio capo i dreadlocks, ascoltare Bob Marley e fumare marijuana. Il rastafarianesimo è qualcosa di più: si tratta di una fede religiosa che sorge in Etiopia negli anni Trenta, come figlia del Cristianesimo. Il termine trae origine dall’imperatore etiope Ras Tafari che ottenne il trono proprio nel 1930, come re scelto da Dio, in quanto discendente dalla Tribù di Giuda. Il popolo riconobbe nella figura di Ras Tafari la seconda venuta di Gesù in terra. I rastafariani seguono gli insegnamenti e la morale di Gesù, forti della convinzione che l’imperatore li concretizzi in quanto nuova incarnazione di Cristo in terra. Secondo il rastafarianesimo sono infatti validi i principi della Trinità, della risurrezione e altri dogmi ancora.

Nel corso degli anni Ottanta il rastafarianesimo inizia a essere associato alla musica reggae, che ne racconta e ne diffonde i contenuti e i principi. Tra questi emergono la predicazione della disciplina morale attraverso il controllo di sé stessi, attuato con l’astensione da qualunque forma di ubriachezza. La pratica ascetica di realizzare i dreadlocks sul proprio capo rientra nella prospettiva dell’astensione. Si tratta di una pratica del tutto facoltativa e risale al voto biblico, secondo il quale si consacra il proprio capo, astenendosi dalla pettinatura e dalla tosatura, realizzando delle sorta di trecce lunghe e dure. Insieme all’astensione dalla cura del proprio capo, vi è quella dagli alcolici, dall’uva e dai derivati in ragione della volontà di allontanarsi dalle forme di ubriachezza.

L’uso della marijuana da parte dei rastafariani è invece associata alla medicazione e alla meditazione. Tale erba non solo, infatti, viene impiegata per fini medici, ma anche per stimolare la riflessione, in quanto porta saggezza e aiuta a pregare. La nascita stessa dell’erba è associata alla storia biblica: i rastafariani sostengono che l’erba ganjia sia cresciuta sulla tomba del Re Salomone, noto anche come il Saggio Re, e che fosse presente nel giardino dell’Eden, vicino all’albero della conoscenza.

Diventare rastafariano vuol dire abbracciare la fede religiosa di origine etiope e praticarne il culto, il resto è moda, tendenza e svago. Per poter effettivamente essere iniziati al culto dei rastafariani un consiglio è quello di contattare le comunità religiose presenti in Italia e più vicine al proprio territorio di residenza. In tal modo sarà possibile comprendere effettivamente e nel profondo i principi di questa fede religiosa, che vanno molto oltre i generi musicali e di abbigliamento che hanno spopolato negli ultimi decenni.

Se anche voi siete interessati a conoscere davvero la fede religiosa del rastafarianesimo, vi suggeriamo di scaricare il manuale presente in formato pdf, dove potrete trovare ulteriori informazioni su come diventare rastafariano.


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