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Diventare scrittore

Writer - Scrittore“Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli”, così sosteneva Emilio Salgari, scrittore italiano di romanzi di avventura, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento. Ed Emilio aveva ragione. Chi ama scrivere si rende sicuramente conto di quella sensazione di librazione che si estende nell’animo, quando si tenta di mettere su carta le proprie emozioni, sensazioni, esperienze, idee e opinioni. La voglia di raccontare e di esprimersi, di dar voce al proprio io interiore e di far conoscere il proprio modo di vedere le cose è ciò che sta alla base della scrittura, è il requisito imprescindibile per diventare scrittore.

Per diventare scrittore è molto utile dedicarsi alla lettura. Leggere libri di ogni tipo, dai romanzi ai saggi, aiuta ad ampliare il proprio vocabolario di termini e di concetti, serve per imparare a impiegare nel modo corretto la grammatica e a migliore l’uso delle metafore e di tutte quelle figure retoriche che rendono ricco e interessante un testo. Esercitarsi nella scrittura è altrettanto importante: aiuta a sciogliersi, a superare il “blocco dello scrittore” che, si sa, può capitare a tutti.

Diventare scrittore significa imparare a urlare, a gridare il proprio pensiero senza aver paura di essere letti ovvero ascoltati, ma con la consapevolezza di volerlo fare. La scrittura quindi comporta una certa dose di libertà sublimata nell’inchiostro su carta, indelebile, ma soprattutto sciolta dal lucchetto dei giudizi altrui.

Per diventare scrittori originali e interessanti, capaci di attirare l’attenzione dei lettori è molto utile inquadrare la propria forma mentis, ovvero il proprio quadro interpretativo e critico con il quale si cerca di analizzare sé stessi, le singole esperienze, le varie situazioni, il mondo e tutto il resto. Rafforzare il proprio tratto distintivo aiuta il lettore a riconoscerci tra gli altri e, magari, a preferirci.

Un utile suggerimento è mettere bene a fuoco cosa si sta scrivendo e per chi: questo aiuta a non andare fuori tema e a organizzare il lavoro sulla base del tipo di testo da mettere a punto. La realizzazione della scaletta con gli argomenti da trattare nelle varie parti in cui si suddivide il testo, dalla premessa alla conclusione, è funzionale a un migliore svolgimento del lavoro.

Per quanto concerne il tempo, rispettare le consegne altrui o personali è importante ma, al tempo stesso, per realizzare un lavoro di qualità la fretta non è una buona alleata, soprattutto se dietro a quel testo volete lasciare davvero la vostra impronta.

La scrittura può essere qualunque cosa: un lavoro a tempo pieno, un hobby, una passione, uno sfogo, comunicazione, evasione, riabilitazione e molto altro ancora. Per chi ama scrivere e vuole intraprendere una formazione ad hoc, è consigliato conseguire la maturità presso il liceo classico che introduce, più di altri, alle materie letterarie, per poi proseguire con l’iscrizione all’università, alla facoltà di Lettere e Filosofia. È possibile frequentare corsi e master in scrittura, funzionali ad affinare le migliori tecniche impiegabili in merito e partecipare ai concorsi letterari.

Una volta che avrete composto il vostro primo manoscritto potrete provare a proporlo alle case editrici, che possiedono un apposito personale addetto alla lettura dei testi proposti dagli sconosciuti. Un consiglio è quello di non scoraggiarvi, anche J.K. Rowling ha ricevuto dei no prima di pubblicare il romanzo del secolo.

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